{"id":3149,"date":"2026-03-26T11:35:10","date_gmt":"2026-03-26T10:35:10","guid":{"rendered":"https:\/\/ilcorrieredellascuola.eu\/?p=3149"},"modified":"2026-03-26T15:06:04","modified_gmt":"2026-03-26T14:06:04","slug":"nessuno-deve-saperlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcorrieredellascuola.eu\/?p=3149","title":{"rendered":"NESSUNO DEVE SAPERLO"},"content":{"rendered":"\n<p>1 capitolo:<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019una di notte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Silenzio tombale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il cielo \u00e8 di un blu scuro mai visto prima. La luce del lampione lungo il vialetto della strada taglia in due la mia stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi rumore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il telefono vibra sul mio comodino.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta.<\/p>\n\n\n\n<p>due volte.<\/p>\n\n\n\n<p>tre volte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alla quarta mi decido a rispondere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSalve, parlo con la signorina Jonson?\u201d mormora una voce femminile aldil\u00e0 del telefono.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi, mi dica?\u201d rispondo schietta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEcco\u2026 sono la dottoressa Lady Mild, lavoro all\u2019ospedale San Giovanni Battista\u201d si blocca, sento un sospiro e poi conclude la frase.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi dispiace informarla che sua madre \u00e8 stata trovata priva di vita, nel condominio dove abitava, stanza quattordici, citofono sette. Le porgo le mie pi\u00f9 sentite condoglianze\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Interrompo la chiamata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bastano quattro parole per farmi crollare definitivamente. In un colpo solo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cmadre\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cpriva di vita\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E il mondo smette di girare all\u2019istante.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono passate quarantottore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>quarantottore senza di lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio raggio di sole.<\/p>\n\n\n\n<p>La mia luce nel buio.<\/p>\n\n\n\n<p>La polizia ha ricostruito il caso.<\/p>\n\n\n\n<p>A un primo esame, mi hanno detto, che mamma non presentava segni di violenza sul corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un infarto.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec semplice.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec pulito.<\/p>\n\n\n\n<p>Indosso una lunga giacca nera, con bottoni ricamati oro. I pantaloni neri di raso mettono in risalto il mio fisico. Metto un filo di mascara, non per essere bella, ma per nascondere il dolore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Prendo la borsa ed esco di casa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Entro in chiesa. Cammino al centro, tra le panche. Poi la vedo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mamma.<\/p>\n\n\n\n<p>Oh mia cara mammina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come far\u00f2 senza di te.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sento persa.<\/p>\n\n\n\n<p>Vuota.<\/p>\n\n\n\n<p>La guardo attentamente per un\u2019ultima volta, i suoi capelli sono di un biondo irreale e gli occhi sono chiusi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tocco la sua mano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 gelida.<\/p>\n\n\n\n<p>Le lascio una delle sue caramelline preferite.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quelle alla menta, che adorava scartare ogni sera prima di dormire.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come riuscir\u00f2 a scordare tutto questo ?<\/p>\n\n\n\n<p>Facile.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci riuscir\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Come si pu\u00f2 dimenticare la persona che ho amato e che amo tutt\u2019ora?<\/p>\n\n\n\n<p>Mi piego e le lascio un delicato bacio sulla fronte&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 in quel momento che lo sento.<\/p>\n\n\n\n<p>Un lieve solco sotto il colletto dell\u2019abito.<\/p>\n\n\n\n<p>Una piccola rigidit\u00e0 innaturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritiro la mano.<\/p>\n\n\n\n<p>Infarto, hanno detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma un infarto non lascia segni.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiudono la bara che poco dopo \u00e8 gi\u00e0 sommersa di fiori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il funerale inizia e le lacrime scendono fitte fitte, sempre di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Non piango solo per il dolore.<\/p>\n\n\n\n<p>Piango perch\u00e9 c\u2019\u00e8 qualcosa non torna.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Solo due settimane dopo riesco a varcare la soglia dell\u2019abitazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Predo coraggio e inizio a svuotare armadi e cassetti per riporre vestiti e accessori dentro a vecchi scatoloni.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi un suono metallico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo specchio riposto sopra al com\u00f2 della mamma,cade a terra all\u2019improvviso, vicino al letto.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi chino per raccogliere ci\u00f2 che ormai rimaneva dello specchio, quando scorgo un piccolo quadernino posto al centro, sotto il letto, pieno di polvere.<\/p>\n\n\n\n<p>Incuriosita, allungo la mano per prenderlo e lo apro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un diario.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni pagina presenta una data.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Riconosco subito la scrittura.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quella della mamma.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi si riempiono gli occhi di lacrime, i ricordi scorrono veloci nella mia mente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sfoglio velocemente le pagine, poi la mia attenzione cade in particolare su una pagina, con un racconto decisamente pi\u00f9 lungo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 il 14 novembre, sono le 23:47, non riesco a prendere sonno. La pioggia scende fitta fitta sul vetro della mia grande finestra, che si affaccia sul mio amato giardino. Questa mattina sono uscita presto, mentre percorrevo il mio solito sentiero, tutto d\u2019un tratto scorgo poco pi\u00f9 distante da me, una ragazza, con lunghi capelli scuri, illuminati dal sole, che stava camminando anche lei come me. Poi accade tutto velocemente. Un uomo di grossa taglia sbuca da un cespuglio, di una via secondaria, si avvicina alla ragazza, parlano per qualche secondo e poi con fare minaccioso la prende per la mano, e sparisce insieme a lei. \u201cStrano\u201d ho pensato. Poi ho proseguito la mia camminata. Questa sera quando ho iniziato a cenare ho acceso la televisione che mandava in onda, come tutti i giorni alle 20:30, il telegiornale. \u201cRagazza di soli 22 anni, trovata morta lungo una scarpata, nessuna traccia dell\u2019assassino\u201d. Poi tutto si ricollega. Le immagini che scorrono sulla televisione sono familiari.Quella ragazza l\u2019ho vista stamattina. Ne sono sicura\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa sta succedendo? La mamma era testimone di un omicidio e non me la mai detto!?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vado avanti con la lettura e mano a mano che continuo a leggere si aggiunge sempre un dettaglio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come \u00e8 possibile?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivo direttamente a leggere il racconto che risale a una settimana fa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNe sono passati di giorni e questa mattina,appena ho trovato coraggio sono andata a testimoniare ci\u00f2 che ho visto alla polizia, non sono riuscita a tenermi tutto dentro. Non sarebbe stato giusto. Per\u00f2 sento come se ci fosse qualcosa. Qualcuno oggi mi ha seguita. Me lo sento. Ho paura. Ma non posso di certo parlarne con mia figlia. Le aggiungerei un altro problema fra i tanti. E sinceramente non se lo merita.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Oh mamma, se solo avessi saputo tutto ci\u00f2 ti avrei aiutata a sciogliere ogni tuo dubbio. Io e te contro tutto e tutti ricordi?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sento impotente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sto scoprendo tutto questo troppo tardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Continuo la lettura del suo diario.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI giorni passano, la polizia sta indagando ancora sul caso e io sono terrorizzata a dir poco. Nella cassetta postale questo pomeriggio il postino ha lasciato un biglietto. Quando sono andata ad aprirlo, invece delle solite bollette che arrivano puntualmente ogni mese, c\u2019era scritta una frase breve, ma intensa. \u201cSo cosa sai, fai attenzione a parlare\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ho il cuore in gola.<\/p>\n\n\n\n<p>Giro pagina. Giro, giro e rigiro ancora disperata.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma le pagine sono bianche.<\/p>\n\n\n\n<p>Le pagine sono vuote.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 scritto pi\u00f9 niente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Autrice: Maria Giulia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1 capitolo: L\u2019una di notte.&nbsp; Silenzio tombale.&nbsp; Il cielo \u00e8 di un blu scuro mai visto prima. 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