San Valentino: guida di sopravvivenza per “single” alle medie

(Manuale pratico per non soffocare a San Valentino tra bigliettini anonimi e cotte epiche)

Ah, il 14 febbraio! Quel magico giorno dove l’aria odora di rosa e amore, le cartolerie finiscono i bigliettini di san Valentino pieni di cuoricini e in classe misteriosamente ti appare sotto al banco un bigliettino rosso e rosa pieno di cuori…ANONIMO! Lì, in quel momento, pensi a tutti i casi umani che esistono e che ti scrivono.

La prima cosa da pensare quando è san Valentino è che dura solo ventiquattro ore. Basta respirare profondamente e ripetersi: “Sono single, ma almeno non devo dividere la merenda”. E già questo è un grande vantaggio (chi è che vuole condividere la propria merenda?!)

Una tipica cosa di san Valentino sono i bigliettini amorosi, pieni di baci e di profumo. Pensi che magari qualcuno ti ammira e vorrebbe confessarti il suo amore per te. Ma…dopo vieni a scoprire che era uno sciocco gioco delle tue amiche o amici (fa parte del gioco).

Poi ci sono le tipiche cotte scolastiche, dove i due innamorati si scrivono ventiquattro ore su ventiquattro pensando a cosa dovrebbero fare dopo scuola. Come per esempio darsi tanti baci e abbracci (blehhh).

Inoltre c’è quel compagno di classe che dice: ” San Valentino è solo una tipica festa per gli innamorati e non fa per me”, ma ogni cinque minuti controlla lo zaino per vedere se qualcuno gli ho messo un bigliettino amoroso.

Essere single alle medie non è una tragedia…anzi, è una cosa piuttosto normale, perché puoi commentare le relazione degli altri, le loro cotte e altre cose.

La verità è che, alle medie, un rifiuto o un bigliettino senza la risposta è normale perché quel bigliettino o quella scelta non sceglierà il tuo futuro e non lo cambierà. Anzi, da grande ti accorgerai che quella cotta era solo frutto di un amore per un compagno/a di classe.

E alla fine, tra cuoricini disegnati sui diari, risate con gli amici e bigliettini sospetti, ci si rende conto che San Valentino non è tanto una questione di innamoramenti o cioccolatini, ma di momenti piccoli e buffi che diventano ricordi speciali. Essere single, allora, non è un problema: è semplicemente l’occasione di godersi tutto senza stress, di ridere di sé stessi e di scoprire che, a volte, le vittorie più grandi sono proprio quelle che non si vedono… come avere tutta la merenda per sé!

Da Matilda e Giulia.

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