Il grande momento è arrivato, i cittadini sono pronti a scatenarsi, divertirsi e fare baldoria.
Ad Ascoli Piceno, i canti di Sant’Antonio Abate sono una tradizione popolare annuale, spesso legati alla figura di “Lu vecchio”, che si svolge a gennaio in occasione della festa del santo protettore degli animali, con gruppi che percorrono le vie cittadine intonando canti di questua e portando gioia e benedizione,distribuendo panini benedetti ai bambini, tutto in un clima di solidarietà e tradizione contadino.
Quanti anni fa iniziarono a cantare per i cittadini di Ascoli? Se lo chiedono in tanti. La storia dei canti di questua inizia molto tempo, si pensa nel 1800 .
Di che cosa è ricco il canto di Sant ‘Antonio Abate: la gente sarebbe curiosa di saperlo.
Il canto di Sant’Antonio è ricco di leggende e santi come Sant Antonio Abate e San rocco, che combattono il diavolo con il loro bastone (spesso una ferula, ovvero la bacchetta usata un tempo per castigare gli scolari), proteggono gli animali, e portano il fuoco agli umani, liberando anime e allontanando il male. Queste figure manifestano protezione per la vita contadina (maiali e fanciulle) attraverso invocazioni e rituali, come la benedizione del fuoco e degli animali, spesso narrate in un linguaggio dialettale suggestivo.
Barbara