Pochi mesi fanno la differenza: testimonianza diretta su Gaza

Disperazione, bombe, fame, prigionia: queste sono le parole che hanno colpito il cuore di tutti durante la testimonianza della dottoressa Raffaela Baiocchi.

Venerdì 12 dicembre le classi terze dell’Ic Monsampolo, Acquaviva, Pagliare si sono recate al palazzetto dello sport di Pagliare per ascoltare la testimonianza della dottoressa Baiocchi, una ginecologa e ostetricia che collabora con Emergency nei Paesi in guerra. “Mi ha cambiato la vita”, la dottoressa ha iniziato la sua testimonianza con questa frase che ha suscitato un interesse collettivo. Ha proseguito il racconto spiegando l’impossibilità dei cronisti di nazionalità straniera di entrare a Gaza, spiegando che solo i giornalisti dell’esercito, chiamati embedded, possono accedere alle aree di guerra.

“Pochi mesi fanno la differenza”: la dottoressa ha narrato la storia di una famiglia che era ancora sotto un tetto, erano vicini al palazzo dove viveva durante la sua prima missione. Dopo pochi mesi, al ritorno di Raffaela sul suolo della Striscia, la casa era crollata per un drone israeliano.

Un’ altra esperienza che ha colpito nell’anima l’attivista, è stata quando un uomo l’ha implorata di portare suo figlio, malato di leucemia, in Italia, pensando che gli occidentali possano fare tutto. “Purtroppo non è così – ha commentato, commossa – mi sono sentita impotente”. I ragazzi, alla fine dell’incontro, hanno detto: “Vorremmo essere coraggiosi come lei”.

Giulia M. – Eva Victoria G.

3G Monsampolo

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