LA “PANCIA” PRIMA DELL’INTERROGAZIONE: PICCOLI TRUCCHI PER TRASFORMARE L’ ANSIA IN FORZA


La “pancia” prima dell’interrogazione la conosciamo tutti: mani sudate, cuore che batte forte e le gambe che tremano proprio mentre il prof apre il libro per scegliere un numero a caso, per poi sommarlo con il numero del giorno per poi vedere quale numero è uscito e poi chiamare quella persona che sull’appello a quel numero. A me succede raramente, soprattutto quando so che potrei essere chiamato. Però, con il tempo, io e i miei compagni abbiamo messo insieme una specie di raccolta di “rimedi della famiglia “2C” per calmarci prima di entrare in classe.

Il primo trucco è quello più semplice ma anche il più efficace, è la respirazione. Sembra una cosa banale, ma funziona davvero. Io faccio così: inspiro lentamente contando fino a quattro, trattengo il respiro per altri quattro secondi e poi espiro contando ancora fino a quattro. Ripeto questo ciclo per qualche minuto. Abbiamo usato questo trucco perché molte persone nella nostra classe soffrono di ansia prima delle verifiche o interrogazioni.

Il secondo trucco è quello di ripassare la materia che si doveva studiare per la (verifica) o (interrogazione). Spesso funziona anche ripetere a se stessi davanti allo specchio, a un amico o anche riprendersi con il telefono per poi vedere cosa bisogna migliorare.

Il terzo trucchetto è quello più importante, ovvero cambiare modo di pensare. Invece di ripetermi “andrà malissimo”, provo sempre a dirmi: “ho studiato, posso farcela”. Può sembrare una stupidaggine, ma le parole che diciamo a noi stessi contano molto. L’ansia non sparisce del tutto, ma diventa più piccola e più gestibile.

Secondo me il “mal di pancia” prima delle interrogazioni o verifiche non è davvero un dolore fisico, ma un modo in cui il nostro corpo esprime l’ansia e la paura di non farcela o di essere giudicati.

Da Matilda.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *