ll 19 marzo, presso la scuola Pertini di Pagliare del Tronto, si è tenuta una manifestazione in ricordo delle vittime della mafia.
Gli studenti hanno letto i nomi di tutti i ragazzi e le ragazze uccise dalla mafia.
L’iniziativa nasce dal dolore di una mamma che ha perso il figlio nella strage di Capaci e non sente pronunciare mai il suo nome. Un dolore che diventa insopportabile se alla vittima viene negato anche il diritto di essere ricordata con il proprio nome. Nella nostra scuola quest’anno si è tenuta il giorno 19 marzo invece che il 21 a causa della chiusura della scuola per la pausa elettorale legata al referendum.
Dal 1996, ogni anno, in tante città diverse un lungo elenco di nomi scandisce la memoria che si fa impegno quotidiano. Recitare i nomi e i cognomi come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora, per non farli morire mai. Il 21 marzo in tanti luoghi del nostro Paese per un abbraccio sincero ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, non dimenticando le vittime delle stragi, del terrorismo e del dovere.
La Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie è una ricorrenza annuale di sensibilizzazione e mobilitazione in ricordo delle vittime delle mafie in Italia e nel mondo organizzata a partire dal 1996 dalla rete di associazioni antimafia Libera.
La data della manifestazione è il primo giorno di primavera (21 marzo), scelto in quanto “simboleggia sia la rinascita sia la vita“, sia l’inizio di un percorso di impegno e di speranza di “lungo periodo”. Nelle parole di Nando dalla Chiesa, uno dei principali studiosi del movimento dell’antimafia civile e sociale, essa è divenuta “nel tempo uno dei più grandi appuntamenti fissi scritti nell’agenda dell’Italia civile”.
Nel marzo del 2017, è stata riconosciuta dallo Stato Italiano (Legge 8 Marzo 2017, n. 20) come Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie“.





