Israele e Stati Uniti attaccano l’Iran

Il 28 febbraio 2026 Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato un’operazione militare congiunta con massicci attacchi aerei contro Teheran e altre città chiave dell’Iran. l’obiettivo dichiarato è la neutralizzazione definitiva dei siti nucleari e delle basi dei droni iraniani.

L’attacco ha portato all’uccisione della Guida Suprema del Paese, l’ayatollah Ali Khamenei, e di altre figure politiche e militari di alto rango, tra cui l’ex presidente Ahmadinejad. Purtroppo, però, è stata colpita anche una scuola. Si tratta della scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh, situata nella città di Minab, nella provincia di Hormozgan (sud dell’Iran). Il bilancio finale riferito dalle autorità iraniane è di 165 morti, tra cui studentesse (per lo più di età compresa tra i 7 e i 12 anni) e membri del personale scolastico.

L’ONU e l’UNESCO hanno condannato l’episodio come una “grave violazione del diritto umanitario”, ipotizzando che possa configurarsi come un crimine di guerra

Ma che fine faranno ora gli iraniani? Anche se Khamenei è morto, adesso potrebbe salire al potere Mojtaba Khamenei, suo figlio. Se Trump diceva di voler esportare la democrazia, però, sicuramente non è così. Infatti, anche il figlio dell’ex ayatollah è è considerato un dittatore, poiché esercita un potere assoluto non soggetto a controllo democratico. L’Iran ha contrattaccato lanciando missili balistici e droni colpendo Beit Shemesh, Basi USA del golfo in Bahrein, Kuwait e Qatar e recentemente una base petroliera americana; Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Anche Dubai è stata colpita, insieme a Iraq e Azerbaigian: obiettivi USA. Recentemente anche in Turchia un missile è stato intercettato dai sistemi NATO.

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