L’articolo 11 della Costituzione italiana, promulgata nel 1948, recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni della sovranità necessarie ad un’organizzazione che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”
Le motivazioni principali alla base dell’inserimento di questo articolo possono essere riassunte in alcuni punti:
- Esperienza storica: Le atrocità e le sofferenze causate dai conflitti mondiali hanno evidenziato l’inutilità e la devastazione della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.
- Impegno per la pace: L’Italia, ricostruendo la propria identità nazionale dopo il fascismo e il conflitto, ha voluto posizionarsi come un Paese pacifista, impegnato nella cooperazione internazionale e nella promozione della pace.
- Evoluzione della diplomazia: L’articolo riflette un cambiamento nel modo di affrontare le controversie internazionali, sottolineando l’importanza della diplomazia, dei dialoghi e delle organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite.
- Sovranità condivisa: La disposizione riconosce che in un mondo sempre più interconnesso, la pace richiede anche di accettare forme di governance condivisa, dove le limitazioni alla sovranità nazionale sono necessarie per garantire un ordine mondiale giusto e pacifico.

da hamza e giorgia